“Figghiu lassa sta cruci”: spettacolo di Sara Favarò a Villafrati

Sabato 24 settembre alle 18,30 al Teatro del Baglio, in corso Sammarco a Villafrati, la rappresentazione “Figghiu lassa sta cruci”, atto unico di Sara Favarò (nella foto). È il dialogo tra la Madre e il Figlio crocifisso, arricchito da canti e poesie, rappresentato in due versioni: in siciliano o in italiano. Una crocifissione che si perpetua nel tempo lungo dell’egoismo e dell’indifferenza. Una Madre che è mamma di ogni figlio morto in guerra, di ogni figlio costretto ad elemosinare amore, lavoro, giustizia, comprensione. Un Figlio che viene crocifisso ogni giorno mentre “scappa” in cerca di pace, di un pezzo di pane. Un Figlio deriso, umiliato, offeso, privato della sua dignità di uomo. Apre il recital il canto aramaico “In Bethlehem” che, secondo la tradizione popolare, era la ninna nanna cantata dalla Vergine Maria al neonato Gesù. Tre i protagonisti in scena: Ermelinda Gatto, mezzosoprano, Carlo Greca, attore, Sara Favarò, attrice e cantante.

Sempre sabato 24 alle 16 al Teatro del Baglio, in corso Sammarco a Villafrati, convegno di studi su “Il Culto del Santissimo Crocifisso in Sicilia” . Interverranno Ignazio Buttitta e Sergio Bonazinga, dell’università degli Studi di Palermo, Luigi Lombardo, etnoantropologo, Provvidenza Cuccia, antropologa ed etnologa e Giuseppe Di Miceli, studioso di tradizioni popolari.

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