Bolognetta, raccolte in un giorno più di 150 firme per l’abolizione del canone di depurazione

(comunicato stampa dell’Adoc) L’Adoc, da sempre impegnata nel territorio per la Difesa dei Diritti dei Cittadini-Utenti-Consumatori, premesso che la Corte Costituzionale, con sentenza n.335/2008, ha dichiarato incostituzionali le norme di legge che prevedevano l’obbligo per gli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque, ed ha stabilito che i canoni/tariffa di depurazione debbano essere pagati dagli utenti del servizio idrico solo come corrispettivo dell’effettiva esistenza del servizio di depurazione. Considerato che il Comune di Bolognetta è rimasto uno tra i pochi Comuni in Italia a fare pagare il canone di depurazione senza l’effettivo servizio, l’Adoc, nei giorni scorsi ha richiesto al Comune di Bolognetta, all’Aps ed all’Ato Idrico Palermo1 l’immediata cessazione della fatturazione del canone di depurazione nelle bollette ed il rimborso e/o il conguaglio degli ultimi 5 anni ai sensi e per gli effetti del Codice Civile. L’Adoc ritiene ingiusto, sopratutto in un periodo di profonda crisi economica, fare pagare ai Cittadini “tasse” illegittime, per servizi mai resi come quella del canone di depurazione. Domenica 26 febbraio alcuni Cittadini, in poche ore, hanno raccolto più di 150 firme a sostegno della richiesta fatta dall’Adoc, la raccolta delle firme durerà l’intera settimana. Nei prossimi giorni aspettiamo le decisioni in merito alle nostre richieste da parte del Comune, dell’Aps e dell’Ato Idrico.
Il Responsabile Territoriale ADOC
Vincenzo Costa

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.