Successo per il raduno delle vespe dei Monti Sicani

di ROBERTO DISTEFANO

Sono passati poco più di 66 anni eppure questo semplice ma straordinario mezzo continua ad ottenere grandissimi successi, come quello di ieri in una caldissima giornata di giugno in cui un centinaio di appassionati si sono ritrovati ancora una volta a Lercara Friddi.

La piazza Duomo di Lercara Friddi è stata la splendida cornice per un’altrettanta giornata di festa in cui vespisti di mezza Sicilia si sono riuniti per condividere la passione per queste due ruote ormai divenute classiche. Pensate che il primo club ufficiale è nato dopo solo 3 anni dal suo esordio sulle strade del mondo ed ora, dopo tantissimi anni, molti club si riuniscono ancora per trascorrere in buona compagnia delle giornate all’insegna dell’amicizia e della solidarietà.

Anche i monti Sicani possono vantare la presenza di uno dei club più attivi della Sicilia, che ha sede proprio a Lercara Friddi e si chiama “Gli Appassionati della Vespa” affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana, vanta al proprio attivo l’organizzazione di 7° raduni ed infatti l’ultimo in ordine di tempo, quello svolto domenica 24 giugno, e l’ottavo e contano anche la partecipazione a molti raduni organizzati da altri club con loro gemellati.

L’8° raduno, organizzato con il patrocinio del Comune di Lercara Friddi e di alcuni sponsors, ha visto la partecipazione di vespisti provenienti da tutta la sicilia centro-occidentale e precisamente il Vespa Club Marsala, il Vespa Club “Amici delle due Ruote” di Lascari, il Vespa Club Erice, il Vespa Club “La Vespella” di Agrigento, il Vespa Club “del Tritone” di Caltanissetta, il Vespa Club “S. Ambrogio” frazione di Cefalù oltre a singoli partecipanti provenienti da Termini Imerese, San Giovanni Gemini, Valledolmo, Roccapalumba e altri ancora.

Fiore all’occhiello del club lercarese la presenza di un mezzo più unico che raro, il primo scooter della storia italiana frutto dell’ingegnosità della famosa fabbrica MV Augusta: il modello 125 B, prodotto in soli 2000 esemplari tra il 1949 e il 1950 oggi se ne sconosce l’esatto numero ancora in circolazione ma da indagini sembra che non siano più di una decina in tutto il mondo.

Terminate le operazioni preliminari di iscrizioni i radunisti si sono messi in moto e dopo avere attraversato le principali vie cittadine si sono diretti a Palazzo Adriano, metà della prima tappa, ove è stata organizzata una visita guidata al museo del celebre film “Nuovo Cinema Paradiso” ed ad attenderli c’era il Sindaco del Comune a cui è stata consegnata una targa commemorativa.

Giusto il tempo di un rinfresco per poi rimettersi in sella in direzione di Corleone, passando da Campiofiorito, per recarsi presso il ristorante ove si è tenuto l’immancabile pranzo sociale, buono per rifocillarsi ma soprattutto momento per stringere nuove amicizie, luogo deputato alla scambio tra i club di targhe commemorative nonché occasione unica per raccontarsi un anno di esperienze in vespa, con in testa il ronzio di questo mitico mezzo, che molti classificano come l’ultimo dei miti italiani.

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