Progetto di fusione di Cammarata e San Giovanni Gemini: si continua a lavorare

Il tema della fusione dei comuni è un argomento di sempre maggiore attualità: è spesso facile sentire il sottosegretario di turno che annuncia che presto il governo nazionale si occuperà dell’accorpamento dei comuni; lo stesso Carlo Cottarelli, commissario della spending review, per tutto il suo mandato e sino al momento di lasciare l’incarico, ha ribadito sulla stampa e in audizione a commissioni parlamentari che ottomila comuni in Italia sono troppi e bisognerebbe pensare ad una riduzione che ne renda più facile il coordinamento, oltre alla necessità di predisporre strumenti che premino quelli «che si mettono insieme». E ancora, nell’ultima legge di stabilità (2014) è stato prolungato a cinque anni il periodo di deroga al patto di stabilità per i comuni che si fondono.

L’occasione di un articolo comparso lunedì 26 gennaio sul quotidiano “La Sicilia” (a firma di un giornalista che, in verità, sconosce l’avanzamento del nostro progetto al punto da suggerire il nome del nuovo comune) è utile a conferma dell’attualità e dell’importanza dell’iniziativa per la fusione di Cammarata e San Giovanni e la fondazione di “Cammarata Gemini”.

Una prima riflessione è che possiamo ancora pensare di raggiungere l’obiettivo come libera scelta ed esercizio di democrazia con i vantaggi di premialità e di immagine che ne deriverebbero; la seconda riguarda la possibilità che si possa giungere ad un nuovo unico comune “per legge”, prima di quanto immaginiamo.

Vi invio in allegato il citato articolo sottolineando che il progetto di fusione va avanti e che si continua a lavorarci al punto che a Cammarata non siamo lontani dal numero di firme necessarie alla richiesta di referendum.

La fusione è l’unica possibile visione per una saggia e razionale gestione del nostro territorio, per garantire ed ottimizzare gli attuali servizi ed avere la possibilità di offrirne di nuovi, oltre che per contenere la spesa locale che ricade interamente sui cittadini. Oggi più che mai bisogna avere idee grandi se si vuole costruire un futuro di sviluppo e di crescita per le nostre comunità!

Nino Margagliotta, resp. del Coordinamento intercomunale

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