Campofelice di Fitalia, “I giorni del grano”

capofelice fitalia giorni granodi PIPPO ODDO – Se il buon giorno si vede dal mattino, si può scommettere che, grazie all’associazione “Museo del Grano e della Civiltà Contadina Siciliana”, la prima edizione della rassegna estiva di Campofelice di Fitalia “I giorni del grano” sia un evento destinato a durare nel tempo e ad arricchirsi di anno in anno di nuovi contenuti. Per quel poco che ho avuto modo di vedere il 16 e il 17 agosto 2015, già l’avvio dell’iniziativa ha registrato l’entusiasmo e il coinvolgimento attivo di buona parte della popolazione locale. Se il dibattito in piazza del 16 (cui è seguito un bellissimo spettacolo di musica e canzoni della migliore tradizione siciliana offerto gratuitamente da una associazione che si propone di valorizzare le risorse culturali e umane dei monti Sicani), ha registrato una grande partecipazione di pubblico proveniente anche da comuni delle lontane Madonie (tra i quali il presidente di un Museo ambientale) e – soprattutto – la recita di poesie sul grano e sul pane ad opera di due studenti e due bambini del luogo, immediatamente dopo alcuni agricoltori della zona hanno annunziato la loro volontà di donare al Museo del Grano diversi strumenti agricoli non più usati da oltre 40 anni. Eppure a Campofelice ci sono almeno altre tre strutture museali della civiltà contadina e la bottega di un fabbro-ferraio-veterinario empirico attrezzata persino di siringhe e di strumenti per salassare, castrare o estirpare denti ai quadrupedi e – perché no? – segare le corna a caprini e bovini. Semplice ma pur sempre buona e genuinamente contadina è stata la degustazione dei prodotti tipici, alla cui preparazione hanno dato un grosso contributo volontario anche alcune ragazze e degli imprenditori locali.

Nella foto da sinistra seduti allo stesso tavolo i relatori: Christian Pancaro (studioso di tradizioni popolari), Domenico Gambino (storico locale e fondatore dell’Associazione e del Museo del Grano), chi scrive, Giorgio Di Nuovo (sindaco di Campofelice di Fitalia e giornalista della Rai), Mario Liberto (presidente dell’associazione dei giornalisti agrari “Arga-Sicilia”, ma anche poeta, scrittore e intrattenitore musicale, che fra l’altro ha presentato la guida “Itinerari turistici rurali nella Valle del Torto e degli anichi feudi di Sicilia” e animato, anche cantando, lo spettacolo finale), Alfonso Lo Cascio, presidente dell’Associazione “Sicilia antica”.

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