Tedeschi alla conquista di Alia

Alia (PA) si conferma come uno dei paesi siciliani con un’alta presenza turistica straniera. Le quattro strutture ricettive si contendono circa un migliaio di presenze estere provenienti dal nord Europa, in particolare olandesi, inglesi e tedeschi.

In un clima di euforia è arrivato anche il borgomastro (titolo in uso nelle città della Germania e dell’Austria, dei Paesi Bassi e in alcune parti della Svizzera, corrispondente giuridicamente a quello italiano di sindaco) di Lennestadt della Regione di Saverland, Stefan Hundt con la signora Kerstin, i figli Saskia e Matthias e il suo inseparabile cane.

Il borgomastro, dopo due visite alla piccola cittadina della Valle dl Torto, si è innamorato della sostenibilità dei luoghi al punto d’acquistare una casa.

I coniugi Hundt hanno inoltre festeggiato l’acquisto, così com’è nella tradizione tedesca, invitando gli amici aliesi con i quali intrattengono rapporti commerciali e di amicizia: artigiani, vicini di casa, ecc., presso l’agriturismo “Villa della Mimosa” con una caratteristica degustazioni di piatti tipici della tradizione tedesca, compresi i megagalattici würstel, accompagnati, naturalmente, da senape e fiumi di birra.

All’inaugurazione ha partecipato il collega sindaco di Alia Francesco Todaro.

Stefan parla di Alia come un paese straordinario dove sono ancora vivi condizioni di vivibilità, identità e valori che in altre parti si sono persi.

Il gancio di questa bonaria “occupazione tedesca” la si deve a Calogero Riili e alla sua consorte; i due coniugi hanno gestito per quasi 25anni un ristorante nello stesso paese del borgomastro e tra loro è nata una forte amicizia al punto d’avere spinto la famiglia Hundt ad acquistare casa ad Alia; pare che ci sono altri tedeschi interessati ad emulare Stefan Hundt.

“Villa Mimosa” continua ad essere meta di turisti tedeschi, attratti dal cibo, dalla sostenibilità dei luoghi, dalla simpatia di Calogero Riili e della sua signora.

E se questa fosse la tendenza di un nuovo segmento turistico  interessato alla ruralità, fatto di forte identità e autenticità?

La Sicilia fortunatamente costituisce la più grande riserva di ruralità dell’intero Mediterraneo, il problema resta comunque la capacità organizzativa dei territori con in testa le amministrazioni locali incapaci di gestire i nuovi “turismi” di nicchia legati alle aree rurali.

alia tedeschi

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