Gli operatori dei Monti Sicani rivogliono il Parco

di MARIO LIBERTO – Era stato annunciato e lo si intuiva che il Tar, dopo la terza volta, avrebbe annullato il Decreto istitutivo del Parco dei Monti Sicani, accogliendo il ricorso di alcuni soggetti proprietari di fondi ricadenti nel perimetro del Parco naturale dei Monti Sicani.
L’intero territorio si aspettava una risposta immediata di nuova istituzione invece è calato il silenzio. Quel timido processo di sviluppo e di entusiasmo che si era creato intorno al Parco è andato a farsi friggere.

La tempestiva reazione da parte del Governo regionale non è arrivata. A parte, il WWF e la Rete degli Operatori dei Monti Sicani, nessuno si è fatto avanti per chiedere con forza l’istituzione del nuovo soggetto.

A questi solleciti è seguita, un’ interrogazione da parte del deputato regionale Michele Catanzaro del PD, che aspetta una risposta dal Governo regionale riguardo le iniziative da intraprendere per rilanciare la creazione del nuovo Parco dei Monti Sicani.

Lo dicono in tanti. Il Parco dei Monti Sicani è una grossa opportunità di sviluppo, tra l’altro, questa realtà è attenzionata da parte di diversi operatori turistici stranieri e nazionali meravigliati del segmento turistico esperenziale e da quello enogastronomico che si sono sviluppati in questo territorio e che sta dando dei risultati in termini di presenze e opportunità economiche.

Si spera che il prossimo autunno si possa assistere alla nascita del nuovo Parco sicano e magari la riapertura dello scorrimento veloce Palermo Agrigento che ha causato danni economici all’intera comunità.

“Sembra che sia calato il silenzio ma in realtà non è così, si sta lavorando verso l’unica direzione possibile: la rinascita del Parco Regionale dei Monti Sicani.” Ha dichiararlo è Lino Cuttonaro, Assessore al Territorio e al Bilancio del Comune di Palazzo Adriano, che stamani ha incontrato l’Assessore Regionale per il Territorio e l’Ambiente, l’Onorevole Toto Cordaro.

Sappiamo tutti l’importanza dell’esistenza del Parco dei Monti Sicani, – continua Cuttonaro – indispensabile volano di sviluppo del nostro territorio ma anche come strumento di tutela e valorizzazione di quegli aspetti naturalistici unici e alquanto rari che caratterizzano questa area. Questo lo sa anche l’Assessore Cordaro, infatti lo stesso mi ha confermato che a Settembre, di comune accordo con la Presidenza Regionale, si darà inizio a una nuova concertazione con gli enti locali e con tutte le figure del territorio interessate.

Così entro la fine del 2019 sarà istituito nuovamente il Parco Regionale dei Monti Sicani, questa volta in maniera definitiva e senza gli errori del passato e facendo tesoro degli stessi. L’ Assessore Cordaro mi ha pure chiesto di farmi portavoce di questa decisione con i Sindaci degli altri undici comuni del territorio dei Sicani interessati e così sarà. Naturalmente in questa concertazione la nostra amministrazione sarà presente come parte politica ma particolarmente come parte tecnica, vista la mia conoscenza del territorio dei Monti Sicani; si lavorerà per il bene del contesto ambientale, per il bene della gente di questo territorio ma soprattutto per il bene comune. In questa direzione – conclude Lino Cuttonaro – saranno ascoltate le richieste di tutte le parti coinvolte così da riuscire ad avere un Parco Regionale funzionale e più possibile condiviso da tutti.

Il ricorso è fondato in ragione della dedotta violazione delle disposizioni di legge che regolano il procedimento normativamente prescritto per l’istituzione di un parco.

Il Parco dei Monti Sicani abbraccia 12 Comuni: Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana Palazzo Adriano, Prizzi, S.Giovanni Gemini, S.Stefano Quisquinia, Sambuca di Sicilia, di cui 6 ricadono nella provincia di Palermo e 6 nella provincia di Agrigento.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.